"Oggigiorno è già così difficile trovare un lavoro decente, comporta sacrifici sovrumani e abnegazione totale ma, soprattutto, comporta il dover accettare compromessi umilianti e trattamenti denigranti...la cosa strana però, e che proprio non riesco a spiegarmi, è come a volte le cose non cambino nemmeno quando il lavoro l'abbiamo trovato............"
(Alessandro Gallo)
(Alessandro Gallo)
Ciao Ragazzi!A scrivervi è Alessandro Gallo, uno studente romano di 25 anni laureando in Scienze della Comunicazione. Sto scrivendo una tesi sul Mobbing (molestie e soprusi sul luogo di lavoro) e così ho creato il sito: http://www.mobbingmipiacelavorare.blogspot.com/ dove spero che le persone possano raccontare la loro esperienza di Mobbing, anche in via totalmente anonima, ed aiutarmi così a scrivere un pezzettino della mia tesi....:) I loro racconti di vita confluiranno infatti nella sezione del mio lavoro di scrittura dedicata alle testimonianze dirette di Mobbing. Se avete subito discriminazione e maltrattamenti sul luogo di lavoro, o conoscete qualcuno a cui è successo, vi sarei immensamente grato se voleste raccontarmelo sul mio sito! Per dare voce a chi non è stato messo in condizione di svolgere dignitosamente il suo lavoro, per non dimenticare che il Lavoro non è solo un Dovere, ma uno dei Diritti più importanti sanciti dalla Costituzione Italiana!!! Credo che qualcosa debba cambiare, credo che le coscienze non debbano più essere annientate dal pregiudizio e dall' "abuso di potere" che spesso si manifestano nei posti di lavoro, ma se non cominciamo a ribellarci anche attraverso i canali che abbiamo a disposizione, come Internet, nulla cambierà, soprattutto in un paese (l'unico in Europa) in cui il Mobbing non è ancora considerato reato e per questo non è perseguibile penalmente!
In un paese come il nostro, in cui il sistema politico e sociale dominante non ci fa sentire sufficientemente garantiti e tutelati, in cui troppo spesso sono l'omertà e la paura a vincere sulla giustizia, è giusto far sentire la nostra voce, per rivendicare un Diritto inalienabile dell'uomo, un Diritto sancito dalla Costituzione italiana e che troppo spesso viene scambiato solo per un dovere...il Diritto al Lavoro, il sacrosanto Diritto ad avere un lavoro ed ad essere messo in condizione di poterlo svolgere decorosamente e al meglio delle nostre possibilità!
Vi aspetto numerosi QUI...

Con preghiera di diffusione: http://www.mobbingmipiacelavorare.blogspot.com/
Cari Saluti a tutti!
Alessandro Gallo

3 commenti:
Ciao Alessandro,
sono finito sul tuo blog tramite un mio contatto msn (un'amica in comune?!).
Sono titolare di una azienda, e secondo me potrebbe essere interessante per te prevedere un capitolo sul "mobbing al contrario".
Nei 9 anni di attività come titolare occasionalmente si sono verificati casi uguali ed inversi; sono convinto che in quasi tutte le aziende questo fenomeno si verifichi in qualche forma.
Pensaci.
Carissimo ?,
ti ringrazio per il tuo intervento e ti rispondo: nella mia tesi sto analizzando il Mobbing in qualunque forma e, ovviamente, anche nella sua manifestazione contraria ossia quando sono i superiori a subire vessazioni da parte dei loro sottoposti. Tuttavia non è su questa tipologia di Mobbing che mi interessa focalizzare l'attenzione del mio BLOG e della mia tesi. La tua testimonianza è molto importante per me perchè costituisce un'eccezione ad una triste regola e, ahimeè, i dati statistici sono molto chiari in tal senso: l'incidenza più alta di casi di Mobbing vede i sottoposti nel ruolo della vittima e credo siano perfettamente comprensibili i motivi di questo; i sottoposti in quanto tali sono più vulnerabili perchè alla base piramidale della gerarchia lavorativa e, ahimè, scarssamente tutelati anche dagli organi preposti a questo tipo di funzione. Se i superiori vengono mobbizzati il più delle volte è perchè i sottoposti si sentono in diritto di farlo, forse perchè esercitano un "diritto di critica" legittimo, forse perchè scarsamente tutelati o rispettati nei loro bisogni o forse, come mi sembra di aver capito che tu pensi, per uno sterile e gratuito bisogno di contestare l'autorità. Ma ti assicuro che, in un paese che come l'Italia verte in condizioni occupazionali disastrose, sono molto rari i casi di "Mobbing al contrario" perchè ahimè, nelle ristrettezze economiche in cui si trovano o con i ritmi lavorativi maniacali e frenetici che sono obbligati a rispettare, la maggior parte delle persone non hanno nemmeno il tempo di considerare la possibilità di contestare chi può decidere per o contro la loro SOPRAVVIVENZA fino alla fine del mese,
Pensaci.
Alessandro Gallo
Ciao Alessandro, non ci conosciamo son Francesco un amico di Letizia di Assisi, ho visto che fai la tesi sul mobbing e così al volo mi è venuto in mente che negli USA avevano costituito un'associazione contro il mobbing chiamata "my bad boss" o qualcosa del genere...potrebbe servirti come "esperienza di comunicazione mass mediatica"...
in bocca al lupo e buon lavoro
Francesco
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