venerdì 25 gennaio 2008

Punti di vista.

Bleistein scrive:
Credo che il futuro dott. Gallo dovrebbe dare un taglio più scientifico al suo lavoro. Così si rischia soltanto di scrivere una tesi alla moda. Testimonianze di mobbizzati su un blog, da accludere a una tesi? Che razza di campione è? Sindacati e associazioni hanno curato pubblicazioni che raccolgono esperienze di vessazioni verificate e ordinate in modo ragionato.
Tutti sanno che nove lavoratori su dieci si rivolgono alle associazioni anti-mobbing perché si sentono mobbizzati, ma la loro esperienza non ha nulla a che fare con il mobbing. Almeno per la giurisprudenza e gli psicologi del lavoro e dell’organizzazione.



In risposta all’intervento precedente di “bleistein”:in merito al tuo consiglio di scrivere una tesi più “scientifica”, volevo rassicurarti che già mi sto adoperando in tal senso, difatti sto seguendo l’operato di uno sportello Anti-Mobbing insiedatosi in un Sindacato. Il Blog è solo un esperimento di comunicazione che, se consideri il mio corso di studi, non è poi così inappropriato: la mia volontà sarebbe quella di creare un dibattito tra persone accomunate da un’esperienza simile ma con differenti punti di vista, a prescindere dall’attendibilità delle loro testimonianze. Mi basterebbe dare l’opportunità agli utenti di avere una valvola di sfogo che spesso non è garantita neppure dalle stesse Istituzioni. Lungi da me considerare il Mobbing come un fenomeno “modaiolo” e te lo dice uno che questo fenomeno l’ha vissuto sulla sua pelle direttamente o per vie traverse. Credo tu abbia dato un giudizio su di me e sul mio lavoro molto superficiale ed avventato, non si possono sparare sentenze senza conoscere i soggetti in causa, il loro vissuto e l’impronta che si vorrà dare al lavoro finale. La mia tesi sarà poliedrica e, anche se non credo che ti interessi mai leggerla, mostrerà l’argomento sotto forme cangianti e molteplici, come esso è: le sofferenze di una vittima non possono sminuirsi a pure regole scientifiche perchè credo che, in primis, esse debbano essere raccontate per essere messe in evidenza…. una volta tanto.
Cordiali Saluti
Il futuro Dottor Gallo

1 commento:

Linda ha detto...

per rispondere a River e a Bleistein...si è vero, caro River, ci sono molti siti dedicati all'argomento trattato da Alessandro nella sua tesi e di cui si dicute in questo blog, ma credo che di MOBBING se ne parli tanto ma mai abbastanza essendo un fenomeno di cui sono vittime giornalmente molti lavoratori!il mobbing non è quindi un argomento "alla moda" ma è, purtroppo, una realtà!è quindi da apprezzare il lavoro che sta facendo Alessandro e non da criticare!volevo inoltre dire a River che la sua affermazione "l'unica risposta al mobbing è cambiare lavoro" mi sembra un'affermazione propria di chi non sa cosa voglia dire "cercarsi un lavoro" ma soprattutto non sa cosa voglia dire " essere COSTRETTI a cambiare lavoro perchè vittime del mobbing"!!!!"cambiare lavoro" non è la soluzione al problema "mobbing" ma è la dura conseguenza di questo fenomeno, conseguenza a cui sono costretti tutti coloro che subiscono ogni giorno il mobbing e che, quindi, andrebbe evitata!!!il mobbing quindi va comabattutto e non cambiando lavoro ma, forse, come sta facendo Alessandro, parlandone!